Tra le persone che scrivono per mestiere, ambiscono a farlo, o lo fanno solo per diletto, c’è un modo di dire che odio. È una similitudine spicciola che all’inizio, nella penuria di parole e nell’imbarazzo che sfiora il senso di colpa di chi trova il coraggio e la modalità di proporre le storie che ha […]
A un certo punto, vorrai farti un tatuaggio. Io sarò sul divano, a leggere l’ennesimo romanzo, e tu verrai lì, con gli occhioni accesi, una gonna azzurra, e mi dirai: – Papà voglio farmi un tatuaggio. Ti siederai accanto a me, alla stessa altezza, ricavando spazio tra le mie parole. Io non dirò niente, sebbene […]
“E tutte le parole? Dove sono? Dove siete finite, parole?” Questo ho pensato, immediatamente dopo il primo istante – infinito, davvero, come dice chi lo ha già passato, come non crede chi invece non l’ha passato ancora, – in cui l’ostetrica ti ha messo nelle mie braccia, ancora intrisa di quel liquido bello, dove sei […]
Eccoci, papà. Te lo dico subito, così mi tolgo il pensiero: avevi ragione. Avevi ragione in pieno, mentre io mi contavo i peli della barba che non avevo e che tagliavo lo stesso, per rintracciare all’interno di quel gesto così adulto, di essere come te, un uomo bell’e fatto. Avevi ragione. Avrei capito. Col tempo, […]
Sono fermo, aspetto il treno. Quanti ne ho attesi nella mia vita? Quante volte, ciondolando, con un libro in mano, con la testa altrove, ho ingannato il tempo che mi separava da qualcosa o da qualcuno? Quanti minuti ho passato aspettando? Quante ore, quanti giorni? Ho aspettato così tanto, e così tante persone, e così […]
Ad esempio, qui c’era un bel lago. Non era nemmeno troppo grande, eppure, la sera, la luna ci si specchiava intera, e talvolta le nuvole, di un viola quasi nero, giocavano a rincorrersi sulla superficie sempre leggermente increspata dal vento lieve, che scendeva dai monti. La gente passeggiava senza fretta – giuro, senza fretta – […]




