In parole povere

Siamo fatti al 70% di parole. Boom. Questa frase, che mi dici così, in mezzo a tante altre, ha l’effetto di una bomba. Boom. E dietro lascia macerie fumanti di pensieri che stento a ricostruire, a gestire, a comprendere. Mi dici di pensare a me, a me stesso. Di immaginare un posto dove la gente […]

Pubblicità

L’ultima lettera dal South Carolina

Cara Valentina, eccoci qua. Temevo che sarebbe arrivato questo momento, lo temevo fin dall’inizio, eppure provo un’emozione enorme, per niente smorzata dall’attesa. Dovrei avere paura di morire, una paura fottuta, e invece non ce l’ho, non ancora. Dopodomani è il gran giorno, e chiamarlo così mi fa quasi ridere. Un giorno “grande!” perché il mondo […]

Silenzio

Urlano da tutte le parti. Non capisco neppure più bene cosa. Non capisco perché, non capisco a che scopo, con quale necessità. Non c’è riposo, non c’è più possibilità di esistere e al tempo stesso non essere meccanismo di questa giostra di confusione. Il mondo non conosce più il silenzio. Lo ha scordato, ripudiato, confuso con la morte, […]

L’importanza di chiamarsi presto

Devi andare. E andrai. L’ultima cosa che sparisce di te è il profumo che lasci sulle cose, quell’odore indefinibile che definisce esattamente dove è stato possibile incontrarti. Ma l’inevitabile non placa la nostalgia, né la paura di pensare a un futuro che smette di assomigliare a quel che siamo stati, insieme, in questa manciata d’anni […]