La dimensione dei ricordi

Mi ha preso così. Ero a pranzo da mia madre, nella casa in cui ho vissuto fino a qualche anno fa, e avevo la forchetta di fronte alle labbra, col boccone su. Sono rimasto immobile, come se avessi visto qualcosa di impossibile. Un uomo volante. Un marziano. Un alligatore in bicicletta. Non so come vengano […]

Bivi

Il mio problema non è quale strada scegliere. Non lo è mai stato. Il mio problema è sempre stato quale strada lasciare. Quale veder sparire tra le fronde senza sapere che fine faccia. Dove porti. Come. In quanto tempo. Sono così. Non fatico a scegliere, fatico a rinunciare. Qualcuno potrebbe dirmi che, in sostanza, si […]

La solitudine dell’attesa

Lei ogni tanto ti cerca, questo è vero. Ti manda uno di quei messaggini sterili, sempre molto simili, che dicono molto per te che vuoi vederci molto, ma in realtà sono solo cordiali, talvolta nemmeno quello. Lei ti cerca quando può, probabilmente quando vuole, sicuramente quando ha vuoti di vita che non sa come colmare. […]

Evoluzioni

Volava, una volta, io l’ho visto. Stava su, mi guardava dall’alto, mi osservava. Piegava le ali quel tanto che bastava ad assecondare il vento. Talvolta si posava a terra, a pochi passi da me, e provavo imbarazzo a stargli così vicino, a condividere lo stesso pavimento, lo stesso piano di terra. Poi si voltava, mi dava […]

Dopo l’occupazione

Se ne sono andati. Qualcuno mette la testa fuori dal bunker, e piange di fronte a questo scenario apocalittico. Qualcun altro esce in strada, prende una bicicletta, ammucchia dei vestiti logori e ci fa una palla. Qualcuno ride, canta. Molti camminano, semplicemente, senza andare da nessuna parte. Nessuno crede davvero che l’occupazione sia finita. Ci si […]

Alla deriva

– Non arrovellarti in mille pensieri, è peggio. – E che dovrei fare secondo te? – Prega. – Prego? – Prega. Prenditi la preghiera di Santa Brigida. Trovala, su internet… – Non ci riesco a pregare, lo sai. – Tu prega. – E perché quella di Santa Brigida, poi? Che preghiera è? – Aiuta i […]

L’importanza di chiamarsi presto

Devi andare. E andrai. L’ultima cosa che sparisce di te è il profumo che lasci sulle cose, quell’odore indefinibile che definisce esattamente dove è stato possibile incontrarti. Ma l’inevitabile non placa la nostalgia, né la paura di pensare a un futuro che smette di assomigliare a quel che siamo stati, insieme, in questa manciata d’anni […]