Dove sono le parole – Appunti per la nascita di una figlia

“E tutte le parole? Dove sono? Dove siete finite, parole?” Questo ho pensato, immediatamente dopo il primo istante – infinito, davvero, come dice chi lo ha già passato, come non crede chi invece non l’ha passato ancora, – in cui l’ostetrica ti ha messo nelle mie braccia, ancora intrisa di quel liquido bello, dove sei […]

Il padre che mi ha insegnato mio padre

Eccoci, papà. Te lo dico subito, così mi tolgo il pensiero: avevi ragione. Avevi ragione in pieno, mentre io mi contavo i peli della barba che non avevo e che tagliavo lo stesso, per rintracciare all’interno di quel gesto così adulto, di essere come te, un uomo bell’e fatto. Avevi ragione. Avrei capito. Col tempo, […]

Il lago, quei bambini e la fretta che con c’era

Ad esempio, qui c’era un bel lago. Non era nemmeno troppo grande, eppure, la sera, la luna ci si specchiava intera, e talvolta le nuvole, di un viola quasi nero, giocavano a rincorrersi sulla superficie sempre leggermente increspata dal vento lieve, che scendeva dai monti. La gente passeggiava senza fretta – giuro, senza fretta – […]

Rivoluzioni piccole

Me lo dicevano: ti svegli un giorno e non sei più ragazzo. Me lo dicevano ma io non ci credevo mica.  Anzi, pensavo di resistere. Non so spiegarlo meglio, pensavo di sopravvivere in qualche modo ai terremoti che ogni vita subisce a un certo punto. Non che volessi uscirne a testa alta, o quasi indenne, […]

Le scelte si nascondono

Le scelte si nascondono. Si nascondono perfettamente. Noi ne viviamo soltanto le conseguenze. Ci ritroviamo da qualche parte, tutti, ma come diavolo ci siamo arrivati? Sapreste dirlo? Sapreste spiegarlo? Sapreste dire perché nel letto, accanto a voi, c’è quella persona e non un’altra di tutte quelle che avete incontrato, che avete amato, che avete fatto […]

Quando suonano certe corde (che nemmeno pensavi di avere)

Al supermercato, vicino al frigorifero degli yogurt. – Addirittura la spesa! Una donna in carriera come te che fa la spesa… – Ciaooo, quanto tempo! Ma quale donna in carriera. Che fine hai fatto? – Un po’ di casini, ma tutto bene. Un bel periodo, tu? – Io bene, tutto sommato. Non mi lamento. – […]

Il troppo rumore

Non so cosa dire. Forse non è il miglior modo per iniziare un post che invece qualcosa dovrebbe cercare di dirla. Eppure è così: non so cosa dire. E non si tratta di sterilità emotiva, di improvvisa disaffezione alla vita o di mancanza di idee su quasi tutto ciò che mi circonda. Non si tratta […]

Un caffè a Sarajevo

“Non avevamo più spazio per seppellire i morti”. Fai col dito una mezzaluna sulla tua testa, indichi i cimiteri, ovunque. Intorno a noi Sarajevo. Un sole estivo. Un cielo bellissimo. Il tuo viso è indurito, la pelle coriacea, marmorea, fissa. Sembra una maschera, incapace di assumere espressioni. Eppure, all’improvviso, sorridi. Il tuo sorriso mi sfianca, […]

L’interlinea

Mi abitava un demone. Non so spiegarlo in modo più efficace. Era un animale famelico che divorava ogni cosa che creavo – che rincorrevo, che agognavo, – un istante dopo averla raggiunta, afferrata. Ogni traguardo durava appena il tempo di toccarlo. Lui, aspettava, con pazienza lodevole e selvaggia. Io mi laceravo tra mille sforzi, per […]

Abbastanza

Abbastanza, mi rispondi. Sorrido, ma non vorrei sorridere. Tu ti volti, eviti i miei occhi. Osservi, lontano, laggiù, un punto che non contiene nulla di interessante, eppure per te sembra fondamentale. Un appiglio, un galleggiante, una via d’uscita, un ponte. Hai fretta, si vede, hai fretta di andare da qualche parte che non sia qui. […]

Senza tutto quel trucco

Mi manchi, dicono succeda. Non devo preoccuparmi, non devo farne drammi, non devo cercare di capire, non devo fare niente. Fermo, immobile. Devo aspettare che il dolore passi, mi attraversi, mi saccheggi. Devo aspettare che il dolore non trovi più niente da prendere, e mi esaurisca, mi sfinisca, mi deformi. Devo aspettare di dimenticare qualcosa […]

Meglio dirselo

Avevi gli occhi accesi, molto più dei miei, quando il poliziotto ti ha perquisita, all’ingresso dell’aeroporto. Sarà che tu hai quasi ottant’anni, io appena trenta. E io ho avuto un sacco di tempo per viaggiare, per conoscere, per vedere. Tu no. E come funziona, allora? Chi ce li ridà tutti i luoghi che non abbiamo visto? […]