Vojo tornà bambino

Vojo tornà bambino, davero dico. Sì, vojo tornà bambino, proprio quanno ero piccolo piccolo, quanno non guardavo l’orologgio, perché non ce l’avevo ancora, e non me serviva, e era sempre presto. Vojo tornà bambino, quanno al bar, in punta de piedi davanti al frigo, pensavo e ripensavo co’ sentimento a quale gelato sceje. O a […]

Il troppo rumore

Non so cosa dire. Forse non è il miglior modo per iniziare un post che invece qualcosa dovrebbe cercare di dirla. Eppure è così: non so cosa dire. E non si tratta di sterilità emotiva, di improvvisa disaffezione alla vita o di mancanza di idee su quasi tutto ciò che mi circonda. Non si tratta […]

Anna, i labirinti e le cose tralasciate

Di te so per certo soltanto che ti chiami Anna. So che disegni labirinti dappertutto, sui fogli di carta, sulle riviste, sugli scontrini, sui fazzoletti per il naso. Dici di disegnare labirinti come antidoto alla vita. E la cosa mi incuriosisce molto. So che non sorridi mai per circostanza, non lo sai fare. So che ti […]

Un caffè a Sarajevo

“Non avevamo più spazio per seppellire i morti”. Fai col dito una mezzaluna sulla tua testa, indichi i cimiteri, ovunque. Intorno a noi Sarajevo. Un sole estivo. Un cielo bellissimo. Il tuo viso è indurito, la pelle coriacea, marmorea, fissa. Sembra una maschera, incapace di assumere espressioni. Eppure, all’improvviso, sorridi. Il tuo sorriso mi sfianca, […]

L’interlinea

Mi abitava un demone. Non so spiegarlo in modo più efficace. Era un animale famelico che divorava ogni cosa che creavo – che rincorrevo, che agognavo, – un istante dopo averla raggiunta, afferrata. Ogni traguardo durava appena il tempo di toccarlo. Lui, aspettava, con pazienza lodevole e selvaggia. Io mi laceravo tra mille sforzi, per […]

Un giardino sempre appena seminato

Esiste un luogo, a casa mia, dove raccolgo tutto quello che vorrei dire. Non solo le parole, ma le idee, le suggestioni, le persone, le loro storie. Non saprei dirvi che forma ha, probabilmente nessuna. Non credo sia qualcosa di descrivibile. Se accenno qui alla sua esistenza, per la prima volta, non è per parlarvi di […]

Parole, finestre

Non credevo funzionasse così anche con le parole. Mi sarei tutelato diversamente. Non credevo che esistesse una qualche forma di lutto nell’abbandonarle sulle pagine stampate, dopo aver passato così tanto tempo in loro compagnia, a dar loro forma, coerenza, elasticità. Dopo essermi affezionato ad ogni loro inflessione, ad ogni pausa, ad ogni sofferta scelta lessicale. Dopo aver […]