L’attesa del futuro

Come lo vuoi il caffè? Ho una faccia strana, e tu lo ripeti, con voce più decisa, dopo qualche istante. Normale, grazie. Lo zucchero? No, niente, amaro. Rimango così, sospeso in un pensiero, tra le corsie illuminate a giorno anche di giorno, di luce affilata, quel celeste, quel bianco, quelle sedie allineate come all’ufficio postale. […]

Sono un cortocircuito

C’è un albero di fronte casa di mia madre È piccolo, più di tanto non cresce. Ingiallisce, in tonalità infinite ma non perde foglie, non ne ho mai raccolta una. Se le tiene addosso, anche quelle morte. Rifiuta l’autunno, per quel che può. Le stagioni non gli interessano, se le fa da sé. Anche cento […]

L’arte di rimanere accesi

Succede questo, a un certo punto. Sembra una congiura, un attentato, una di quelle cospirazioni di palazzo che vogliono farti fuori. Succede che ogni giorno, magari solo un poco, ti allontani da te stesso. Tipo un puzzle che smonti, lentamente, pezzo dopo pezzo, che ti lascia incompleto, che ti lascia mancante. Non so spiegarlo. Non […]

Le madri che restano donne

La questione vera è che io ho scelto te, qualche anno fa. E tu me. Non c’era altro in mezzo a noi. Ci siamo colti, nel caos. Sintesi e caso. Abbiamo fermato il tempo, appena in tempo per comprendere che saremmo restati, a prescindere dagli inciampi e dalle maledizioni, dal fango e dall’urgenza. Perché ad […]

Quel che mai ti ho visto fare

Te ne ho viste fare di cose, papà. Sembrano pochi vent’anni insieme, e invece no. Non lo sono. Certo, volano via, ma pochi non sono affatto. E te di cose ne hai fatte eccome, di tutti i tipi, di tutte le gravità, di tutte le fatture. Come tutti. Eppure ora, qui, su questo divano domenicale […]

La tua prima frase sulla pelle

A un certo punto, vorrai farti un tatuaggio. Io sarò sul divano, a leggere l’ennesimo romanzo, e tu verrai lì, con gli occhioni accesi, una gonna azzurra, e mi dirai: – Papà voglio farmi un tatuaggio. Ti siederai accanto a me, alla stessa altezza, ricavando spazio tra le mie parole. Io non dirò niente, sebbene […]

Dove sono le parole – Appunti per la nascita di una figlia

“E tutte le parole? Dove sono? Dove siete finite, parole?” Questo ho pensato, immediatamente dopo il primo istante – infinito, davvero, come dice chi lo ha già passato, come non crede chi invece non l’ha passato ancora, – in cui l’ostetrica ti ha messo nelle mie braccia, ancora intrisa di quel liquido bello, dove sei […]