Do asilo dentro di me come a un nemico che temo d’offendere, un cuore eccessivamente spontaneo che sente tutto ciò che sogno come se fosse reale, che accompagna col piede la melodia delle canzoni che il mio pensiero canta, tristi canzoni, come le strade strette quando piove. – F. Pessoa
Sono emozionato, sembro un bambino. Forse lo sono. O forse, tra le tante caratteristiche che ha il tempo, c’è anche quella di riportare le cose alle origini, ad una sorta di verginità emotiva che la vita spesso, direi sempre, si prende il lusso di violentare. Un percorso a ritroso, silenzioso e profondo, che azzera le […]
Al telefono. – Hai visto? Alla fine esce con un editore importante. Sapevo che avrebbe fatto strada. Io punto sempre sui cavalli vincenti, mio caro. Raramente sbaglio. – Con me hai sbagliato, però. – Già. Peccato. Saremmo arrivati lontano lontano. – Non capisco perché tutti gli altri in cui credevi non hanno avuto anche l’onore […]
Hanno questo di strano le cose che esplodono. Possono esplodere anche dopo la fine delle guerre. Non hanno un interruttore che le disattivi a conflitto finito, non rispondono a nessuna regola, in sostanza sono imponderabili. Magari giacciono sotto il pelo dell’acqua per anni, o sotto un dito di terra, o tra le erbacce trascurate. Magari sono a […]
Rahman, uno dei bambini feriti che avevamo finito di operare mezz’ora prima, camminava davanti a noi avvolto in una coperta e accompagnato da un infermiere che reggeva la bottiglia della flebo e lo scortava verso la sua tenda […]. Mia figlia disse – Perché quel bambino che era in sala operatoria non piangeva? – Ne […]
Il terrorismo è la nuova forma della guerra, è il modo di fare la guerra degli ultimi sessant’anni: contro le popolazioni, prima ancora che tra eserciti o combattenti. La guerra che si può fare con migliaia di tonnellate di bombe o con l’embargo, con lo strangolamento economico o con i kamikaze sugli aerei o sugli […]




