L’attesa del futuro

Come lo vuoi il caffè? Ho una faccia strana, e tu lo ripeti, con voce più decisa, dopo qualche istante. Normale, grazie. Lo zucchero? No, niente, amaro. Rimango così, sospeso in un pensiero, tra le corsie illuminate a giorno anche di giorno, di luce affilata, quel celeste, quel bianco, quelle sedie allineate come all’ufficio postale. […]

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